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Premessa

L'obbiettivo di questo lavoro è quello di fornire sia i dati sia una valutazione aggiornata degli scenari di cambiamento climatico a livello nazionale dovuti a cause naturali o antropogeniche.
Gli scenari di cambiamento climatico a cui si fa riferimento sono il prodotto di modelli numerici di circolazione generale (GCM) dell'atmosfera, i cui risultati sono disponibili alla comunità scientifica. L'analisi di questi risultati è indispensabile ai fini dell'elaborazione di scenari per le valutazioni di impatto sui settori agricolo, forestale, idrologico, delle risorse costiere, etc. Questi risultati costituiscono, in pratica, l'unica fonte di informazione disponibile sul futuro del clima regionale, anche se il loro limite principale è quello di non poter fornire informazioni a scale spaziali ridotte.

GCM: generalità

I modelli di circolazione generale (GCM) dell'atmosfera sono utilizzati sia nelle previsioni meteorologiche che nella modellistica climatologica. Un modello climatico è costituito da un insieme di equazioni termodinamiche e idrodinamiche risolte con l'ausilio di opportune condizioni iniziali ed al contorno (es. l'input di energia solare, la topografia terrestre etc.), assumendo dei valori noti per le costanti fisiche (sia dati planetari che costanti interne quali la composizione chimica dell'atmosfera e dell'oceano, i calori specifici, etc.) e gli schemi di parametrizzazione dei flussi di vapor d'acqua, massa o energia che avvengono su scale inferiori a quelle risolte dalla schematizzazione numerica adottata.
Per comprendere interamente il sistema climatico si deve considerare sia il comportamento di ogni componente individuale che le forti interazioni tra le componenti. Questo obbiettivo è di difficile realizzazione pratica, a causa della grande variabilità delle scale spazio-temporali dei processi di interesse (es. le scale temporali dei processi atmosferici variano tra 10-3 e 10-1 anni, ovvero su scala settimanale giornaliera e sub-giornaliera, mentre i processi oceanici variano tra 10-1 e 103 anni e i processi che coinvolgono la criosfera tra 100 e 105 anni).
Un modello climatico comprende sia componenti "dinamiche" (ovvero le equazioni del moto e il trasporto su grande scala di massa, vapor d'acqua ed energia), sia componenti, per così dire, "fisiche" (l'input di radiazione solare, l'assorbimento o l'emissione di questa radiazione da parte della superficie terrestre, la formazione di nubi, la loro distribuzione, le precipitazioni e il rilascio del calore latente, i bilanci termodinamici, etc.). Altri fattori da considerare sono i processi di scambio tra l'atmosfera e la superficie terrestre e tra l'atmosfera e l'oceano, la topografia, l'umidità del suolo, la copertura vegetale etc.
I modelli GCM hanno un elevato numero di gradi di libertà, dal momento che le equazioni di base devono essere risolte in tutti i punti corrispondenti alla risoluzione spaziale adottata. A causa del limite intrinseco imposto dalla risoluzione spaziale, i processi che avvengono a scale spaziali più piccole di quelle rappresentate dal modello non possono essere rappresentate né risolte. I fenomeni di sottogriglia devono essere parametrizzati, quando possibile, in termini di variabili risolte nella macroscala.
I processi atmosferici e quelli oceanici sono strettamente connessi attraverso scambi di quantità di moto, calore e materia, e quindi l'utilizzo di un modello accoppiato atmosfera-oceano è un obbiettivo fondamentale. Tuttavia, proprio a causa della grande variabilità delle scale temporali dei processi atmosferici e di quelli oceanici, l'integrazione di un modello "fully-coupled" che comprenda l'atmosfera, l'oceano, la terra e la criosfera è estremamente difficile. Anche se tutti i principali processi interattivi fossero pienamente compresi il modello dovrebbe comunque, almeno in teoria, girare col passo di integrazione temporale della componente più veloce del sistema, ovvero dell'atmosfera. Gli approcci utilizzati per risolvere questo problema sono stati molteplici, in passato: una prima direzione semplifica i processi oceanici risolvendo esplicitamente la sola componente atmosferica, una seconda, viceversa, simula i processi atmosferici attraverso un più semplice modello stocastico e risolve esplicitamente la componente oceanica. Un approccio diverso è quello che accoppia i due sottosistemi interagenti risolvendo esplicitamente sia i processi atmosferici che quelli oceanici in base alle conoscenza di cui attualmente disponiamo e alle attuali capacità delle risorse di calcolo.


Il modello HADCM3

Il modello HADCM3 può essere considerato come lo stato dell'arte dei modelli climatici, in grado di rappresentare i principali processi fisici e chimici con cui i fenomeni climatici si realizzano. Rispetto ad altri modelli di circolazione generale, il grosso passo avanti realizzato dall'HADCM3 consiste nell'accoppiamento atmosfera-oceano (Atmosphere-Ocean General Circulation Model AOGCM). Rispetto agli sforzi precedentemente fatti nei modelli AOGCM, il modello HADCM3 non richiede correzioni nei flussi di massa e di energia (ovvero aggiustamenti in positivo o in negativo del calore fornito al sistema, in particolare per ciò che riguarda la superficie oceanica) per produrre una buona simulazione.
Il modello è stato utilizzato per simulare la variabilità del clima e i suoi cambiamenti durante i passati 100 anni, e per prevedere i cambiamenti che si manifesteranno nei prossimi 100 anni.
Si tratta di un modello climatico sviluppato dall'Hadley Centre che fornisce una dettagliata rappresentazione tridimensionale delle maggiori componenti del sistema climatico. Il modello gira principalmente sui supercomputers Cray T3E del Met Office. Il modello è costituito da un insieme di modelli che sono organizzati in varie differenti configurazioni.

Atmosfera Modellodi circolazione atmosferica (AGCM) Chimica dell'atmosfera Modello di circolazione atmosferica accoppiato al modello di circolazione oceanica (AOGCM) Modelli climatici regionali (RCM)
Superficie terrestre Ciclo del carbonio
Oceano Modelli di circolazione oceanica 3D (OGCM)

Il modello di circolazione atmosferica generale (AGCM) è costituito da una rappresentazione tridimensionale dell'atmosfera accoppiata con la superficie terrestre e la criosfera. Un modello siffatto è simile ai modelli numerici comunemente impiegati per le previsioni meteorologiche, ma dal momento che deve produrre proiezioni per decadi o secoli, anziché per pochi giorni, adotta un livello di discretizzazione spaziale molto meno dettagliato.
Al modello AGCM inoltre vanno forniti i dati relativi alla temperatura della superficie marina e alla copertura del ghiaccio marino; quindi, di per sé, un modello AGCM non potrebbe essere usato per le previsioni climatiche, perché non è in grado di rappresentare la variabilità delle condizioni marine. I modelli AGCM sono utili per studiare i processi atmosferici, la variabilità del clima e la sua risposta ai cambiamenti di temperatura della superficie marina.
Il corrispondente modello di circolazione oceanica OGCM è una rappresentazione tridimensionale dell'oceano e dei ghiacci, che di per sé servono a definire la circolazione oceanica i processi interni, ma necessitano dei campi atmosferici (quali la temperatura dell'aria).
Il ciclo del carbonio terrestre è modellato all'interno dello schema della superficie terrestre dell'AGCM, e il ciclo del carbonio marino all'interno dell'OGCM. La modellazione del ciclo del carbonio è importante per cogliere parecchi importanti feedbacks climatici dipendenti dalla concentrazione di anidride carbonica, quali ad esempio la cattura e il rilascio di CO2 da parte delle piante o dell'oceano.

Caratteristiche

All'interno dell'HADCM3 l'atmosfera e' schematizzata attraverso 19 livelli con risoluzione orizzontale di 2.5° in latitudine e di 3.75° in longitudine, di modo che la griglia globale è costituita da 96 x 73 celle aventi una risoluzione superficiale di 417 Km x 278 Km in prossimità dell'equatore, che si riduce a 295 Km x 278 Km alla latitudine di 45°. Il passo di integrazione temporale è di 30 min , anche se i dati vengono archiviati con risoluzione temporale più grande. Sono utilizzate 6 bande spettrali per rappresentare l'effetto della radiazione solare e 8 per quella terrestre, e sono rappresentati anche gli effetti di gas minori (NH4, N2O, CFC11,CFC12,HCFC22...). I processi idrologici rappresentati comprendono la rappresentazione del congelamento e dello scioglimento dell'acqua nel suolo, il runoff superficiale, il deflusso profondo, l'evapotraspirazione.
Nell'HADCM3 l'oceano è rappresentato attraverso 20 livelli con risoluzione orizzontale di 1.25° x 1.25° (sei celle oceaniche per ogni cella atmosferica); i livelli verticali sono distribuiti in modo tale da fornire una risoluzione più alta in prossimità della superficie marina.
Nell'accoppiamento atmosfera-oceano i flussi di calore superficiale sono rappresentati in modo realistico, e la climatologia della temperatura della superficie marina e del ghiaccio marino rappresentano dei forti miglioramenti rispetto agli sforzi precedenti.

 

 

 

 

 

 

 

Modello delle quote utilizzato in HADCM3 (griglia 96*73)

Definizione di Scenario

Le simulazioni numeriche assumono che le future emissioni dei gas responsabili dell'effetto serra seguiranno lo scenario IS92a, in cui la concentrazione della CO2 in atmosfera diverrà più del doppio nel corso del ventunesimo secolo. Questo scenario si riferisce ad una situazione in cui le attività produttive continueranno le proprie emissioni mantenendo il trend del periodo precedente e senza che vengano prese le misure opportune per ridurre le emissioni.
Bisognerà comunque fare attenzione che le previsioni dei modelli climatici sono sottoposte a una grande incertezza di fondo, a causa della nostra limitata conoscenza sul funzionamento del sistema climatico e al grande costo computazionale richiesto per modellare la variabilità del clima sull'intero pianeta.
Gli esperimenti di cambiamento climatico comprendono sia un esperimento di cambiamento climatico che perturba il sistema incrementando la CO2 che un esperimento di controllo che simula il sistema in assenza di perturbazioni (ovvero assumendo una concentrazione della CO2 e degli altri gas-serra pari a quella attuale). La differenza tra i risultati delle simulazioni fornisce la stima della sensitività del clima alle variazioni simulate di CO2 e quindi un possibile scenario di cambiamento climatico. È infatti importante sottolineare come gli scenari di cambiamento climatico non rappresentino una previsione del clima futuro (che sarebbe impossibile date le difficoltà intrinseche alla predicibilità del clima, le incertezze proprie dei risultati prodotti dai modelli, la limitata disponibilità di dati sul clima presente e l'incertezza sugli scenari di emissione futura) quanto piuttosto una valutazione della sensibilità del clima rispetto all'incremento della concentrazione atmosferica dei gas-serra.

Descrizione del lavoro svolto

L'attività si è concentrata sul recupero dei dati degli scenari di cambiamento climatico dal sito FTP dell'Hadley Center ftp:\\ link1.cru.uea.ac.uk.
Il formato dei dati relativi alle uscite degli scenari fornito dall'Hadley Center è raccolto in una serie di file ASCII compressi tipo gzip, nei quali sono raccolte tutte le variabili prodotte dal modello identificate da un header che specifica il run del modello e le sue caratteristiche. A questo segue la matrice dei dati formata da 7008 elementi che rappresentano i valori del parametro per ciascun punto di griglia.
I singoli file compressi sono relativi ai vari decenni e coprono un periodo che parte dal 1860 e finisce al 2099. Le configurazioni del modello prevedono diverse ipotesi come abbiamo già illustrato nella parte introduttiva.
Quelle che abbiamo ritenuto le più idonee, anche grazie ai suggerimenti del Dott. David Viner, responsabile della gestione dati presso l'Hadley Center, sono le seguenti :

· H3GGa1 - Scenario di un aumento di concetrazione fino all'1% dei gas serra (su base annua)
(GGa1 = Greenhouse gases forced IS92a ).

· H3CON - Scenario di controllo dove non si hanno forzanti climatiche.

Il formato temporale dei dati acquisito e disponibile è mensile e giornaliero per l'H3Gga1 e solo giornaliero per l'H3CON. E' necessario precisare che, per motivi di omogeneizzazione, le impostazione correnti dei run del modello prevedono un anno fittizio di 360 giorni suddiviso in 12 mesi di 30 giorni, in modo da realizzare delle uscite omogenee relative ai vari mesi e facilitare le statistiche relative all'analisi temporale dei dati.
Sono state costruite una serie di procedure per la lettura dei dati (vedi Appendice I) che hanno permesso la parserizzazione di tali file e la loro trasformazione in file di dati sequenziali di tipo binario.
Successivamente sono stati estratti, grazie a degli script (Appendice II), i dati relativi ai punti di griglia prossimi al territorio italiano. La scelta di questo ambiente di calcolo è sembrato opportuna per la buona disponibilità di risorse algoritmiche e la possibilità agevole di uscite grafiche.
La localizzazione dei punti di griglia è presentata nelle figure sottostanti.


Posizione dei punti relativi per l'Italia del grigliato HADCM3


Posizione dei punti relativi per l'Italia del grigliato HADCM3 per il vento a 10 metri

Relativamente ai i run di controllo alcuni parametri non sono ancora disponibili e la causa di questa mancanza sembra dovuto ad una mancanza di fondi necessari per lo svolgimento dei run relativi.
Nella legenda sottostante vengono riportate tutte le variabili climatiche che può fornire il modello. Quelle acquisite ai fini del progetto CLIMAGRI sono riportate in rosso e corsivo per quanto riguarda lo scenario mentre quelle sottolineate identificano i parametri presenti nel run di controllo. Le caratteristiche dei file ASCII relativi agli scenari sono riportate nell'Allegato III.
E' necessario sottolineare che per il run dello scenario H3GGa1 i dati disponibili sono sia giornalieri che mensili mentre per il run di controllo il dato è solo giornaliero, quindi il dato mensile presente nei files è una elaborazione successiva.
Inoltre il file relativo alla pressione superficiale sul livello del mare (mean sea level pressure) risultano mancanti i dati del run di controllo relativi al decennio 1870 al 1879 essendo il file scaricato dal sito FTP corrotto. Sono comunque già state avviate le dovute richieste e non appena disponibili, i dati relativi saranno messi a disposizione del progetto.



Tabella riassuntiva della disponibilità dei dati presso l'Hadley Center
Sito FTP:(ftp:\\ link1.cru.uea.ac.uk).

I parametri in rosso e corsivo sono quelli per cui si è proceduti all'estrazione dei dati per l'area italiana ed i files relativi sono identificabili dalla sigla "GLOB" compresa nel nome.
I parametri sottolineati si riferiscono al run di controllo e sono identificabili dalla sigla "CONTR" presente nel nome del file.

Disponibilita CodiceFile Unità Misura HadCM3GGA1Scenario (1%) HadCM3CON(Controllo)
Umidità Specifica Sphu GG MESE ND ND
Temperatura superficialeMare Terra Stat ° C GG MESE ND ND
Neve Cumulata Snat GG MESE ND ND
Nuvolosità(radiazione onda lunga -OLR) Tcwl Watt/m2 GG MESE ND ND
Flusso totale radiazione incidente o e corte Dswf GG MESE ND ND
Flusso netto radiazione incidente o e corte Nswf GG MESE ND ND
Flusso calore sensibile Suhf GG MESE ND ND
Flusso umidità superficiale Evap GG MESE ND ND
Temperature Media(1.5Metri) Temp ° C GG MESE GG MESE
Temperature Massima(1.5Metri) Tmak ° C GG MESE GG MESE
Temperature Minima(1.5Metri) Tmik ° C GG MESE GG MESE
Umidita Relativa(1.5Metri) Rhum % GG MESE ND ND
Velocita del Vento(10 Metri) Wind m/sec GG MESE ND ND
Velocita del VentoMassima(10 Metri) Wmax ND ND ND ND
Quota pioggia (larga scala) Synr GG MESE o ND
Quota neve(larga scala) Syns GG MESE GG ND
Disponibilita CodiceFile Unità Misura HadCM3GGA1Scenario (1%) HadCM3CON(Controllo)
Contributo pioggia (convettiva) Conr GG MESE GG ND
Contributo neve (convettiva) Cons GG MESE GG ND
Contributo pioggia (totale) Totr ND ND ND ND
Contributo neve (totale) Tots ND ND ND ND
Precipitazione totale Prec mm/gg GG MESE GG MESE
Drenaggio Superficiale Runs GG MESE ND ND
Drenaggio sottosuperficiale Runb GG MESE ND ND
Contenuto umidità del suolo Soil GG MESE ND ND
Altezza Geopotenziale - GG MESE ND ND
Pressione media (slm) Mslp hPa GG MESE GG MESE
Umidità media (geopotenziale) - GG ND ND ND
Temperatura (geopotenziale) - ND ND ND ND


Indirizzi internet

I siti per avere maggiori informazioni sulla disponibilità di dati del modello HADCM3 sono i seguenti:

http://www.cru.uea.ac.uk/link/hadcm3/HadCM3vars.html
http://www.cru.uea.ac.uk/link/hadcm3/experiments/1hadcm3_contents.html

Appendice I

Modello di header originale del file di uscita del modello

Climate Impacts LINK Project Hadley Centre Unified Model 22-Aug-99
Start year is xxxx Grid= 96 * 72
Year= xxxx Month= x Day= x
HadCM3 - H3GGa1 Stash Code= 3249 Msproc= 128
Nome variabile (m/s)
xxxx Format is 10F8.2; missing value is 9999.99

Appendice II

#####################################################
# read .pl -Script per la lettura degli scenari HADCM3
# e trasformazione in file testo sequenziali
# In argomento file dati HADCM3
#####################################################

($file,$out)=@ARGV;
open(new,">$out");
open(old,"$file");

while ($a=<old>){
if($a=~m\.issing\g)
{
read(old,$vali1,56766);
@val=split(/\s+/,$vali1);
foreach $val(@val)
{print new "$val\n"; }
}
};

close(old);
close(new);

Appendice III

Nei file allegati le tabelle con i dati meteo corrispondenti ai punti selezionati nel reticolato del GCM sono cosi' strutturate:

2880 righe * 30 colonne

dove: 2880 = 12 (mesi) * 240 (anni dal 1860 al 2099)
Il numero dei punti del GCM HADCM3 è pari a, per tutti i parametri, : 30 = punti del reticolato GCM di 30 < latitudine < 50 e 5 < longitudine < 20 e la loro posizione dipende dal tipo di parametro.