|
Pubblicazione N°4
IL PROGETTO FINALIZZATO DI RICERCA CLIMAGRI
Atti dell'XII
Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia - Parco
NAzionale del Circeo - Sabaudia 12 - 14 Settembre 2001.
S. Esposito stanislao.esposito@entecra.it
A. Tritto anna.tritto@entecra.it
D. Vento domenico.vento@entecra.it
Ufficio
Centrale di Ecologia Agraria
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Scarica
Riassunto
Viene presentato il progetto finalizzato
di ricerca denominato Climagri, che studia le interconnessioni tra
agricoltura e variazioni climatiche.
E' un progetto di 3 anni finanziato dal Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali che affronta, in Italia, quattro temi:
· Analisi climatiche e scenari futuri
· Agricoltura e cambiamenti climatici
· Siccità, desertificazione e gestione delle risorse
idriche
· Informazione e divulgazione dei dati della ricerca con
multimedialità
Introduzione
A luglio è stato presentato nella sede dell'Organizzazione
Meteorologica Mondiale (OMM), a Ginevra, un progetto di ricerca
finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali sulle
conseguenze dei cambiamenti climatici in agricoltura. L'occasione
è stata la settimana di lavoro, dal 3 all' 8 luglio, del
Working Group on Impact of Management Strategies in Agriculture
and Forestry to mitigate Greenhouse Gas Emissions and to adapt to
Climate Variability and Climate Change della Commissione di Agrometeorologia
OMM.
La presentazione e la conseguente
discussione sono state di particolare interesse ed hanno consentito
di valutare alcuni aspetti importanti del progetto ed anche di verificare
che il lavoro è di buon livello internazionale.
Il progetto CLIMAGRI, iniziato a febbraio
2001, rappresenta una ricerca nel settore dell' agrometeorologia,
che così, in Italia, viene a studiare le conseguenze dei
cambiamenti climatici sull'attività agricola e sui modi per
fronteggiarle. Questi sono i due principali obiettivi:
· l'acquisizione di un'analisi agroclimatica del territorio
nazionale a tutto campo, evidenziando anomalie e cambiamenti climatici
in atto o in ipotesi, con riferimento specifico all'impatto che
possono avere sull'agricoltura italiana.
· messa a punto di azioni di contrasto di effetti negativi
delle variazioni climatiche in alcuni settori agricoli.
Climagri può essere anche un
mezzo adeguato di governo che il MIPAF può utilizzare per
avere elementi più concreti di supporto per la gestione politica,
interna ed esterna, mettendo le autorità interessate in condizione
di rispondere meglio alle esigenze indotte dagli accordi presi negli
ambiti delle conferenze del settore e incrementando altresì
la credibilità delle affermazioni scientifiche italiane nei
consessi internazionali.
Nelle 19 linee di ricerca, in cui è articolato Climagri,
sono coinvolte, direttamente o indirettamente, 52 istituzioni italiane:
Istituti e Dipartimenti universitari, Istituti del nuovo Consiglio
per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA), Istituti
del CNR, qualche servizio meteorologico regionale, l' Ufficio Generale
per la Meteorologia dell' Aeronautica Militare.
Il progetto è stato approvato per la sua naturale durata
di 3 anni, di cui il primo è stato totalmente finanziato
con l'assicurazione che anche i due successivi, al riguardo, non
avranno problemi.
Il progetto richiede un totale di
risorse finanziarie di circa 7 mld di lire. E' molto complesso anche
nella sua fase realizzativa dal punto di vista delle formalità
amministrative con l'avvio di più tipi di soluzioni per i
rapporti di collaborazione con gli enti terzi.
Il progetto
Il progetto è stato articolato
in 4 sottoprogetti come segue:
· Analisi climatiche e scenari
futuri
· Agricoltura e cambiamenti climatici
· Siccità, desertificazione e gestione delle risorse
idriche
· Informazione e divulgazione multimediale dei dati della
ricerca
Sottoprogetto 1 - Analisi climatiche
e scenari futuri
Il suo fine è l'acquisizione di una risposta obiettiva sulla
consistenza delle variazioni climatiche in Italia e, su ipotesi
realistiche, su vari possibili scenari agrometeoclimatici futuri.
(Coordinatore dott. Maurizio Maugeri).
Le linee di ricerca sono:
1.1 - Acquisizione, esame critico
ed analisi di serie storiche italiane per lo studio delle variazioni
del clima. (Dott. Maurizio Maugeri - Istituto di Fisica Generale
Applicata di Milano)
La ricerca ha come finalità principali, sulla base di 38
serie storiche più che centenarie di dati conservati presso
l'UCEA, l'individuazione di trend per i parametri meteo da considerare
e quindi una valutazione, attingendo a dati osservativi, di possibili
cambiamenti climatici.
1.2 - Studio di eventuali variazioni delle strutture meteorologiche
e dei regimi pluviometrici italiani. (Dott. Domenico Vento - UCEA
Roma)
Questa linea che considera, di fatto, solamente le piogge, ha come
obiettivo principale quello di approfondire la conoscenza di come
si sono evoluti, negli ultimi decenni, i regimi pluvioclimatici
delle aree rurali e determinare come questi si correlano con quelli
delle aree urbane limitrofe ed eventualmente se si può parlare
per essi di tropicalizzazione.
1.3 - Costruzione di scenari climatici
futuri ad alta risoluzione destinati allo studio del loro effetto
sull'agricoltura italiana.(Dott.Gaetano Zipoli - IATA - Firenze)
La linea mira alla determinazione di scenari relativi al cambiamento
climatico previsto a diversa risoluzione spaziale e temporale di
qui a qualche decina di anni. Si intende per scenario futuro il
frutto di un'analisi d'insieme afferente al territorio nazionale,
relativa alla situazione climatologia prevista in funzione di una
possibile variazione delle concentrazioni di gas serra.
Sottoprogetto 2 - Agricoltura italiana e cambiamenti climatici
Il suo fine è la valutazione delle variazioni climatiche
e delle conseguenze sull'agricoltura italiana, per progettare eventuali
azioni di contrasto. (Coordinatore Dott. Franco Zinoni).
Le linee di ricerca sono:
2.1 - Classificazione attitudinale
a fini agricoli del territorio nazionale su base climatica e pedologica.
(Dott. Luigi Perini - UCEA - Roma)
I suoi risultati saranno per lo più costituiti da una cartografia
tematica ad una scala di dettaglio il più possibile spinta
realizzando il primo "atlante pedo- agro- climatico" dell'Italia.
2.2 - Individuazione delle aree
agricole e delle colture a forte rischio per variazioni climatiche.
(Dott. Pierpaolo Duce - Istituto per il monitoraggio degli Agroecosistemi
- CNR - Sassari)
Gli obiettivi specifici sono l'individuazione di indici di rischio
climatico e la messa a punto di metodologie di analisi per la valutazione
della suscettibilità alle variazioni climatiche di aree agricole
campioni in Sardegna e in Basilicata, nonché l'individuazione
di mappe di rischio climatico per alcune produzioni agricole e di
conseguenti strumenti quantitativi e qualitativi di supporto alle
decisioni in materia di programmazione agricola del territorio.
2.3 - Effetto delle modificazioni
del clima sui rischi da gelate (invernali,precoci e tardive) e sul
soddisfacimento in freddo delle specie coltivate.(Dott.Franco Zinoni
- ARPA - SMR - Bologna)
In questa linea, tra l'altro, si ricercherà la ridefinizione,
per alcune aree tipiche dell'agricoltura italiana, della probabilità
di gelate precoci e tardive correlate con i cicli di sviluppo delle
principali colture previsti sulla base degli scenari climatici futuri.
Si progetterà anche una prevenzione dei danni da gelata attraverso
la valutazione dell'efficacia dei sistemi di difesa maggiormente
ecocompatibili.
2.4 - Impatto ambientale dei principali
sistemi colturali in aree di collina, in relazione ai cambiamenti
climatici. (Prof. Pierpaolo Roggero - Dip.to di Biotecnologie agrarie
ed ambientali Università di Ancona)
L'obiettivo è la creazione di uno strumento di supporto alle
decisioni per la pianificazione integrata dell'uso sostenibile delle
risorse agricole e territoriali in ambiente collinare, ipotizzando,
nelle aree di ricerca (Marche ed Emilia Romagna), futuri scenari
climatici variati.
2.5 - Ruolo attivo dell'agricoltura
nei processi di mitigazione del cambiamento climatico globale (Dott.ssa
Anna Benedetti - Istituto Sperimentale Nutrizione delle Piante -
Roma)
Obiettivo della linea è lo studio dell'impatto dei differenti
tipi di gestione del territorio (pratiche colturali, ecc.) sul ciclo
del carbonio e sulle emissioni di anidride carbonica dal suolo mediante
la quantificazione del fenomeno per diverse tipologie di ambiente
(aree naturali, riforestate, prati pascoli) e di clima.
2.6 - Previsioni stagionali sperimentali.
(Dott. Antonio Navarra - Istituto Nazionale di Geofisica - Roma)
Si studiano alcuni casi per accertare l'utilizzabilità delle
previsioni stagionali in agricoltura con caratteristiche di accuratezza
ed affidabilità a livello della realtà italiana e
attraverso la simulazione di un processo operativo. I dati di ingresso
saranno quelli del Max Planck Institut.
2.7 - Definizione di sistemi di
"downscaling" di modelli globali di previsione stagionale
per l'utilizzo a valle di modelli agrometeorologici a scala nazionale.
(Dott. Carlo Cacciamani - ARPA-SMR - Bologna)
Si valuterà l'efficacia dei metodi statistici e fisico-dinamici
attualmente utilizzati per affinare e meglio localizzare a fini
agricoli, in area mediterranea e a livello italiano, le previsioni
stagionali realizzate con i modelli di circolazione generale dell'atmosfera.
I dati di ingresso saranno quelli del Centro Europeo di Previsioni
a Medio Termine di Reading.
2.8 - Analisi e catalogazione degli
esperimenti agronomici di lungo termine: produttività e ciclo
del carbonio. (Prof. Giuseppe Zerbi - Dip.to Produzione Vegetale
e Tecnologie Agrarie - Università di Udine)
Attraverso l'analisi dei dati di serie di lungo termine di pratiche
agronomiche e di produttività, opportunamente filtrate di
fatti e fenomeni spuri o di disturbo, si cercheranno le relazioni
tra variabili degli ecosistemi e cambiamenti climatici. Sarà
comunque realizzata una base di dati che raccolga le principali
informazioni e i dati riguardanti le prove agronomiche, come su
detto, di lungo termine di supporto alla modellistica agrometeorologica
su tutto il territorio nazionale.
Sottoprogetto 3 - Siccità, desertificazione e gestione
delle risorse idriche
Il suo fine è l'approfondimento di alcune tematiche ambientali
legate a possibili situazioni di carenza di risorse idriche. (Coordinatore
Dott. Antonio Brunetti).
Le linee di ricerca sono:
3.1 - Monitoraggio permanente della
siccità in agricoltura ed evidenziazione dei processi di
desertificazione nel sud dell'Italia (Dott. Antonio Brunetti- UCEA
- Roma)
Questa attività permetterà la costruzione di un sistema
di supporto alle decisioni in materia di gestione delle risorse
idriche, della scelta delle pratiche agricole e della pianificazione
ambientale sul territorio nazionale.
3.2 - Programmazione irrigua e
analisi della gestione dell'acqua. (Dott. Marcello Mastrorilli -
Istituto Sperimentale Agronomico - Bari)
I cambiamenti climatici comportano modifiche nei consumi, sia in
termini di quantità che di qualità dell'acqua utilizzata.
La ricerca servirà a quantificare, in termini di volumi irrigui,
l'influenza di prossimi scenari climatici sullo sviluppo e sulla
crescita delle principali colture mediterranee (mais, frumento,
sorgo, barbabietola, pomodoro).
3.3 - Modelli Previsionali delle
conseguenze dell'aumento della temperatura e dell'irradianza ultravioletta
sulla dinamica di popolazioni zooplanctoniche di interesse in acquacoltura.
(Dott.Maurizio Severini - Istituto di Fisica dell'Atmosfera - Roma)
La linea di ricerca vuol definire un metodo di diagnosi e di
previsione dell'impatto di un eventuale aumento della temperatura
dell'ambiente e dell'irradianza ultravioletta al suolo sulla dinamica
di popolazioni zooplanctoniche di interesse in acquacoltura, al
fine di individuare sensori viventi per soglie di evoluzione e conseguenze
negative, sulla fauna ittica, delle variazioni climatiche.
3.4 - Stima statistica descrittiva di alcuni casi sperimentali
di incremento artificiale delle precipitazioni. (Prof.ssa Francesca
Gallo - Dip.to di Statistica, Università La Sapienza di Roma)
La valutazione di efficacia del progetto di incremento artificiale
delle precipitazioni, realizzato in Puglia negli anni 1991-94, è
stata svolta a suo tempo dall'UCEA, che ne ha presentato più
volte i risultati. La ricerca attuale è un ulteriore approfondimento
di effetti collaterali eventualmente prodotti dagli interventi artificiali
facendo ricorso allo studio di altri dati, rispetto al passato,
per esempio quelli radar e di radiosondaggi.
3.5 - Impatto del cambiamento climatico
sui sistemi agricoli: ricerca di indicatori di tolleranza alla siccità.
(Dott. Enrico Brugnoli - CNR - Istituto per l'Agroselvicoltura,
Porano TR)
Oggetto dello studio saranno le variazioni della concentrazione
relativa degli isotopi stabili dell'ossigeno e del carbonio nei
tessuti e negli organi di alcune specie erbacee (girasole, frumento
e riso) e arboree (castagno, pioppo e quercia); si individueranno,
su detta base, indicatori di tolleranza a stress ambientali, in
particolare alla siccità ed alle elevate temperature, attribuibili
a cambiamenti climatici, al fine di formulare modelli previsionali
di produttività agrarie in ambienti caratterizzati presumibilmente
da differente disponibilità sia idrica del suolo, sia di
vapor d'acqua.
Sottoprogetto 4 - Informazione e divulgazione dei dati
Il suo fine è il potenziamento delle strutture di diagnosi
del tempo e di diffusione dei dati e dei risultati del progetto.
(Coordinatore Dott. Giovanni Dal Monte).
4.1 - Diffusione informatizzata
dei dati e dei risultati del progetto CLIMAGRI (Dott. Giovanni Dal
Monte - UCEA - Roma)
Si fornirà un servizio nei confronti di CLIMAGRI nel suo
complesso, affinché i partecipanti possano condividere dati
e informazioni provenienti dalle singole ricerche e diffondere all'esterno
i dati ed i risultati per promuovere più efficacemente l'azione
divulgativa.
4.2 - Potenziamento della modellistica
meteorologica ad area limitata finalizzata alla previsione agrometeorologica
operante in ambito MiPAF. (Dott. Andrea Buzzi - ISAO - CNR - Bologna)
Si specializzerà a fini agricoli, e con un dettaglio molto
maggiore dell'attuale, la previsione a breve termine fornita dal
modello DALAM. Partendo dai dati di input forniti dal Centro Europeo
di Reading, le nuove procedure consentiranno di giungere a risoluzioni
spaziali almeno doppie rispetto a quelle attuali e daranno così
un supporto ancora più curato alle previsioni agrometeorologiche,
che l'Ucea prepara dal 26.4.1999 per la diffusione giornaliera sul
canale televisivo RAINEWS24 e per il sito INTERNET del MIPAF/UCEA.
Infine si cerca una collaborazione con la FAO per il trasferimento
delle metodologie, sviluppate nel progetto, verso i Paesi in via
di sviluppo gravitanti sul Mediterraneo, nonché per la cura
di un sito INTERNET multilingue specificamente sviluppato per l'informazione
di aggiornamento sullo stato dell'arte di CLIMAGRI.
CLIMAGRI si può considerare il primo atto di un Programma
effettivo di protezione del Clima in Italia. L'augurio è
che i risultati siano all'altezza delle aspettative e dell'impegno
profuso per la realizzazione del progetto ed anche che gli altri
settori della vita civile affrontino i propri temi specifici legati
alle variazioni climatiche.
Torna all'inizio
Ricerca svolta nell'ambito del progetto finalizzato
CLIMAGRI finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
D. M. 484 e 504/7303/2000 - Pubblicazione n.4
|