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Pubblicazione N°2
PROTOCOLLO DI KYOTO: PRIME VALUTAZIONI A LIVELLO
NAZIONALE SUL CONTRIBUTO DI SUOLI AGRARI E FORESTALI ALL'ARRICCHIMENTO
DI CO2 DELL'ATMOSFERA
Pubblicato sul “Bollettino della Società Italiana della Scienza del Suolo” vol. 51, 2002 N° 1-2.
Atti del Convegno del Cinquantenario 1952-2001 “L’emergenza Suolo” – Erice, 16-22 maggio 2001
Benedetti A., Pompili L., Nisini L.
Istituto Sperimentale
per la Nutrizione delle Piante
Roma, via della Navicella 2, 00184
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Con l'accordo raggiunto
a Kyoto nel 1997 si è finalmente resa alle emissioni globali
di anidride carbonica l'attenzione che meritava, essendo uno dei
principali fattori che regolano la temperatura nella biosfera. Sulla
base del "Protocollo di Kyoto" e della "Convenzione
sui Cambiamenti Climatici" che ne è derivata, l'Italia
ha adottato le "Linee Guida" per la realizzazione di politiche
e misure nazionali per la riduzione delle emissioni dei gas serra.
Partendo da queste iniziative il Ministero delle Politiche Agricole
e Forestali (MiPAF) ha recentemente approvato il Progetto Finalizzato
denominato "CLIMAGRI- Cambiamenti Climatici e Agricoltura",
coordinato dal Dott. Domenico Vento, Direttore dell'Ufficio Centrale
di Ecologia Agraria di Roma (UCEA), che ha il compito di stabilire
il ruolo attivo dell'agricoltura sui cambiamenti climatici globali.
Nell'ambito di detto progetto, al suo primo anno di attività,
l'Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante si sta occupando
della raccolta dei dati relativi alle emissioni di CO2 in atmosfera
da parte di suoli a diversa gestione ed al suo ruolo nei confronti
dei processi relativi ai cambiamenti climatici globali.
Che le attività agricole esercitino un'azione erosiva sul
mantello terrestre, da contribuire ad alimentare il contenuto atmosferico
di CO2, molto più di quanto sia il contributo di suoli naturali
forestali, non è stato tuttora dimostrato. Attualmente, non
si è in grado di definire le dimensioni dei flussi di carbonio
attraverso le piante, e quindi attraverso il suolo: non esistono,
infatti, a livello italiano, dati sistematici ed organizzati in
grado di confermare tali supposizioni.
Nel presente lavoro sono stati trattati dati relativi a suoli agrari
(lavorazione profonda e superficiale) e suoli forestali, a diversa
copertura vegetale (aree naturali, riforestate, prati- pascoli,
ecc.).
Ognuno dei suoli considerati è stato classificato con un'opportuna
scheda identificativa, che permette di ricavare informazioni relativamente
al tipo di suolo, al sito di giacitura e alla coltura presente,
alla località e alla profondità in cui il prelievo
è stato effettuato.
I dati finora raccolti corrispondono ad oltre 500 curve respirometriche
a 14 giorni, ottenute mediante la metodica di Jenkinson (1966).
Nel presente lavoro saranno discussi i dati rilevati in alcune aree
del Nord, Centro e Sud Italia e corrispondenti a circa 160. Tali
osservazioni permettono di individuare l'attività di respirazione
dei microrganismi in suoli a diversa vocazione, riportando valori
di emissione giornaliera di CO2 iniziale - al primo giorno - e basale
- al quattordicesimo- e valori di emissione cumulativa al quattordicesimo
giorno. Inoltre sono riportate le caratterizzazioni dei suoli con
particolare interesse ai parametri fisici (pH e capacità
di ritenzione capillare) e chimici (carbonio organico totale, azoto
organico totale). Tutti i parametri considerati sono stati scelti
perché in grado di offrire informazioni sul turnover della
sostanza organica nei suoli e sui processi di mineralizzazione del
carbonio organico.
L'analisi dei dati, suddivisi in base al sito ed alla profondità
del prelievo, tende a calcolare un insieme di indicatori statistici
di tipo descrittivo (media campionaria, standard deviation ed altri
indici di posizione), supportati da misure di correlazione empirica,
calcolati relativamente ad alcuni dei parametri rilevati. Tali procedure
statistiche sono state, inoltre, applicate ai dati di pieno campo
ricavati trasformando i dati sperimentali ricavati dalle analisi
di laboratorio.
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Ricerca svolta nell'ambito del progetto
finalizzato CLIMAGRI finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole
e Forestali D. M. 484 e 504/7303/2000 - Pubblicazione n.2
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