Obiettivi della ricerca
La
ricerca si propone di ridefinire per alcune aree tipiche
dell’agricoltura italiana la probabilità di gelate precoci e
tardive e correlarli con i cicli di sviluppo delle principali
colture previsti sulla base degli scenari climatici futuri.
Inoltre, uno studio preventivo della disponibilità di unità di
freddo in relazione alle esigenze delle principali colture, alla
tendenza delle temperature invernali può essere di grande aiuto
nella programmazione delle scelte varietali dei futuri impianti,
al fine di ridurre il rischio connesso ai citati aspetti,
determinato dalla modifica del clima.
Nel corso
della ricerca verranno realizzati elaborati cartografici e
statistici coi quali sarà possibile definire le strategie di
produzione più opportune da parte degli Enti preposti alla
programmazione, al
fine di ridurre o ponderare il rischio connesso alle basse
temperature o alla mancanza di unità di freddo a seguito di
possibili mutamenti climatici.
In
particolare, sono previste cartografie a diverse soglie di
probabilità di frequenza e intensità delle gelate e probabilità
di accumulo di unità di freddo, e tabelle di frequena e
ricorrenza delle gelate per classi di intensità e tipo. La
metodologia e i SW sviluppati nel corso del progetto saranno
disponibili per ulteriori aggiornamenti e studi e per applicazioni
ad altre aree interessate dallo stesso problema.
Modifiche apportate rispetto al
programma originale
Nel
corso del 1° anno sono state apportate alcune modifiche al
programma dettate dalla necessità di adeguare alcuni aspetti
della ricerca alle situazioni riscontrate in fase operativa. Tali
variazioni sono state concordate con il coordinatore del
progetto CLIMAGRI e riguardano:
·
La rimodulazione della distribuzione delle attività tra le
varie unità di ricerca in quanto l’Istituto Sperimentale di
Frutticoltura di Roma (previsto all’interno della scheda) non ha
ritenuto opportuno procedere alla formalizzazione dei rapporti
previsti nella presente scheda. L’attività e l’importo
previsto per la sua realizzazione sono stati suddivisi, tra le 3
U.O. del progetto che presentano competenze adeguate a suffragare
l’attività prevista a carico dell’Istituto di Frutticoltura.
·
Per migliorare l’interpolazione spaziale della
cartografia del rischio climatico attuale da gelate tardive sono
stati acquisiti i dati da satellite ( meteosat e NOAA) e sono
state realizzate le cartografie con i dati telerilevati, da
utilizzare come metodo di calibrazione del modello
microtopografico.
·
Per migliorare l’informazione bibliografica relativa alle
soglie di danno, è stata attivata una verifica sulla reale
incidenza delle gelate tardive in Emilia Romagna effettuata per le
diverse soglie di temperatura minima attraverso l’analisi
comparata delle temperature e delle perdite di produzione
registrate per le diverse colture nei vari anni.
Attività svolta nel corso del 1°
anno:
Nel
corso del 1° anno sono state eseguite, coerentemente con quanto
previsto dalla scheda di ricerca, le seguenti attività:
1.
Attività di progetto e coordinamento con le unità operative
addette allo studio climatico e allo sviluppo di scenari climatici
futuri
·
Analisi e definizione dei formati per lo scambio dei dati
·
Analisi della tempistica prevista dai vari progetti
·
Redazione periodica di uno stato di avanzamento dei lavori
·
Predisposizione delle convenzioni
·
Adeguamenti operativi rispetto al programma preliminare a
seguito della defezione dell’U.O. Ist. di Frutticoltura di Roma;
·
Stesura di un programma di lavoro dettagliato e coordinato
tra le UO del progetto, per gli aspetti relativi alle attività
del 1° anno;
2.
Riunione di coordinamento interne al progetto
·
Predisposizione del programma operativo di massima;
·
Riunioni di coordinamento con le unità operative del
progetto ( un incontro di presentazione e avvio del progetto, un
incontro di stato avanzamento lavori, una riunione per l’analisi
dei risultati del primo anno)
·
Redazione periodica di uno stato di avanzamento dei lavori
a cura del coordinatore del progetto
3.
Ricerca e definizione
degli standard operativi per l’organizzazione delle informazioni
relative ai danni da gelo delle colture previste nel progetto
·
Ricerca bibliografica relativa alla sensibilità al gelo
delle specie considerate dal progetto;
·
Analisi dei danni da gelo verificatisi nel corso degli anni
negli areali considerati dal progetto;
·
Raccolta e organizzazione delle informazioni
4.
Ricerca di indici sintetici di rischio climatico per coltura e
gruppo varietale in relazione all’intensità della gelata, alla
durata, alla frequenza e alla fase fenologica della pianta
·
Stima di un indice in grado di esplicitare il rapporto tra
intensità e durata della gelata per tipo di gelata e località
·
Correzione dell’indice
di gelata in relazione alla fase fenologica e al danno produttivo
potenziale della gelata. L’indice dovrà essere specifico per
specie e gruppo varietale
·
Sviluppo di un indice globale di rischio da gelata tardiva,
idoneo per un confronto generale fra le aree di studio e per una
valutazione generale dell’incremento o riduzione climatica del
rischio.
5.
Definizione degli standard operativi in relazione
all’organizzazione dei dati climatici e alla realizzazione delle
nuove misure (ARPA-SMR, CNR, ISMA, UCEA)
·
Realizzazione di un data base comune per la gestione e
l’elaborazione dei dati climatici necessari all’esecuzione
dello studio e alla realizzazione degli elaborati previsti dal
progetto
·
Prima elaborazione dei dati climatici e individuazione di
nuove campagne di misura meteorologica ad integrazione dei dati
rilevati dalle stazioni standard
6.
Ricerca dei modelli fenologici necessari per la simulazione dello
sviluppo delle piante arboree nella fase di germogliamento –
fioritura – allegagione – frutticino (ARPA-SMR, CNR, ISMA, Ist.
Frutticoltura) e delle colture erbacee nella fase emergenza –
levata (ARPA-SMR, Un. di Milano)
·
Analisi dei modelli fenologici resi disponobili dal
progetto PHENAGRI
·
Ricerca bibliografica di modelli fenologici a completamento
delle acquisizioni disponibili dal progetto PHENAGRI
·
Individuazione dei modelli o sub-modelli più adatti allo
scopo della ricerca
7.
Messa in opera della strumentazione di misura delle temperature,
del bilancio energetico e radiativo in siti rappresentativi di
situazioni tipo di gelata primaverile (ARPA-SMR, CNR, ISMA)
·
Realizzazione di stazioni di misura del bilancio energetico
·
Posizionamento di sensori di temperatura in situazioni
topoclimatiche differenti
·
Misura della stabilità/instabilità dell’aria nelle
situazioni di gelata tardiva
8.
Analisi del formato e organizzazione dei dati provenienti dal Down
Scaling degli scenari climatici futuri (ARPA-SMR, UCEA)
·
Messa a punto di una banca dati compatibile per l’analisi
comparata dei dati climatici e dei dati provenienti dal Down
scaling degli scenari climatici futuri
·
Sviluppo di un sistema di post processing dei dati di down
scaling per una loro applicazione alla scala di analisi dei dati
climatici
9.
Analisi e acquisizione di SW operativo dedicato alla gestione
integrata dei dati climatici, previsionali e fenologici e per la
realizzazione di elaborazioni modellistiche e geostatistiche (ARPA-SMR,
Un. di Milano, CNR, ISMA)
10.
Relazione al termine del 1° anno di attività
·
Descrizione delle attività svolte
·
Relazione tecnica relativa ai risultati conseguiti nel
corso delle attività
·
Rendicontazione delle attività e dei costi sostenuti
Risultati attesi nel 1 anno
Nel
corso del 1° anno di attività sono stati ottenuti i seguenti
prodotti:
·
Strato informativo digitale del terreno alla scala di
dettaglio per alcune delle aree di studio
·
Modello integrato topoclimatico che consente di aggiornare
la climatologia delle gelate utilizzando i dati rilevati dalle
stazioni meteorologiche e la topografia del suolo alla scala di
dettaglio (1:25.000 – 1:10.000) realizzato e operativo per
l’area di studio dell’Emilia Romagna.
·
Definizione di standard e sviluppo di un sistema per la
stima di un indice sintetico di suscettibilità del territorio
alle gelate tardive in relazione alla frequenza, intensità e
ritardo con cui si sono verificate le gelate nei comprensori
oggetto dello studio.
·
Report sulla sensibilità alle gelate delle diverse specie.
In
allegato si trasmette la relazione tecnica conclusiva del 1° anno
di attività , i dati e i prodotti realizzati nel corso del
progetto.
Rendicontazione
delle spese sostenute per la realizzazione delle attività
previste nel 1° anno